Spettrogramma
Da "Fisica, onde Musica": un sito web su fisica delle onde e del suono, acustica degli strumenti musicali, scale musicali, armonia e musica.
Una breve introduzione alla lettura degli spettrogrammi che si trovano in molte pagine di questo sito. Alcuni degli spettrogrammi sono animati, mentre altri sono immagini statiche. In entrambi i casi l'animazione seguente è di aiuto alla lettura, e contiene suggerimenti sull'interpretazione dello spettro di un segnale. Per una galleria di spettrogrammi cerca tra i disegni, o vedi direttamente le pagine sugli strumenti musicali.
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La finestra di analisi
Per calcolare lo spettro di un suono un programma come Audacity prende un tratto del segnale (la finestra) di un certo numero di campioni e ne calcola la trasformata di Fourier. Il risultato è una media su quel tratto. Cambiando dimensione o tipo della finestra si cambia il modo in cui i campioni vengono pesati. Quindi cambia anche lo spettro: non è un errore, sono misure diverse. Lo spettrogramma ripete questo calcolo su finestre successive, e la scelta della finestra ne determina l'aspetto.
- Risoluzione in frequenza e in tempo. Con la frequenza di campionamento usuale (44100 campioni al secondo) una finestra di 512 campioni dura circa 12 ms, una di 2048 campioni circa 46 ms. La finestra più breve distingue frequenze distanti almeno qualche centinaio di Hz: due picchi a 200 e 400 Hz appaiono come un'unica "collina". La finestra più lunga li separa bene, ma segue peggio le variazioni rapide del suono. Non si può migliorare una risoluzione senza peggiorare l'altra (vedi indeterminazione frequenza-tempo). Per la voce sono ragionevoli finestre di qualche decina di millisecondi.
- Confronti. Per confrontare spettri diversi conviene usare sempre la stessa finestra (dimensione e tipo).
- Suoni che cambiano. Lo spettro di un tratto lungo, come un'intera parola, è una media e non dice nulla sull'ordine temporale: un suono e lo stesso suono riprodotto al contrario hanno lo stesso spettro di ampiezza. Per seguire l'evoluzione nel tempo serve lo spettrogramma.
- Valori negativi in dB. Lo zero della scala corrisponde al massimo che il sistema può rappresentare, quindi un picco a −15 dB non è "inaudibile": è 15 dB sotto il massimo. Il livello assoluto dipende da come è stato registrato il segnale.
- Altri algoritmi. L'autocorrelazione, offerta da alcuni programmi in alternativa allo spettro, misura un'altra cosa: quanto il segnale somiglia a se stesso spostato nel tempo. È utile per stimare il periodo (e quindi l'altezza) di un suono, ma non dice quali frequenze contiene.
Approfondimenti e collegamenti
- Domande e risposte correlate:










