Impedenza di una corda vibrante

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Definizione e risultato

  • L'impedenza meccanica di un sistema è il rapporto tra la forza applicata in un punto, e la velocità di quel punto. Nel sistema mks si misura in ohm meccanici (kg/s). Nel caso della corda ci riferiamo alla propagazione di onde trasversali in una corda ideale (vedi Equazione delle onde nella corda e Frequenze proprie della corda), come modello per il moto delle corde in tutti gli strumenti a corda.

Definiamo

L'impedenza meccanica della corda è il rapporto tra la forza esercitata sulla corda per mantenerla in oscillazione e la velocità trasversale
Z=Fv

Siamo in genere interessati a conoscere la risposta lineare in frequenza del sistema, e ciò significa che studiamo il moto del sistema quando vi applichiamo, come "input", una forza di piccola ampiezza, e oscillante nel tempo in modo periodico (in particolare in modo sinusoidale). In questo caso otteniamo che

l'impedenza della corda è funzione di sole caratteristiche della corda stessa (densità ρ e tensione T, e risulta)
Z=Tc=ρc=ρT.

Come si ottiene il risultato

La forza F applicata dall'esterno, in un dato punto x è bilanciata dalla componente trasversale della tensione (la forza di gravità in genere non si considera perché compie un lavoro trascurabile rispetto alla tensione). Su un elementino dx della corda essa vale

F(x,t)=−T∂y∂x

Quando la corda è percorsa da un'onda armonica la sua forma è

y(x,t)=Asin⁡(ωt−kx),

quindi, derivando rispetto a x otteniamo che la forza vale

F(x,t)=kTAcos⁡(ωt−kx),

mentre derivando rispetto a t si trova la velocità

v(x,t)=ωAcos⁡(ωt−kx).

L'impedenza meccanica caratteristica della corda è quindi

Z=Fv=kTω.

Ora, ricordiamo che, per le onde armoniche (vedi grandezze fondamentali delle onde e onde armoniche) vale

c=ωk,

dove c è la velocità di propagazione dell'onda, e inoltre in una corda ideale k e ω sono legate dalla relazione (vedi equazione delle onde nella corda)

c2=Tρ,

dove ρ è la densità lineare della corda (la sua massa per unità di lunghezza, in kg/m). Possiamo quindi scrivere l'impedenza della corda in funzione di sole caratteristiche della corda stessa: densità e tensione come

Z=Tc=ρc=ρT.

Nella sezione rifrazione in una dimensione trovi un esempio, illustrato da animazioni, di applicazione del concetto qui introdotto di impedenza della corda.

Osservazioni

  1. Abbiamo trovato che l'impedenza della corda è una costante, dipendente solo dalla sua densità e tensione, e che è legata alla velocità c delle onde nella corda.
  2. Notiamo che l'impedenza non dipende dalla posizione del punto sulla corda, né dal particolare istante di tempo, o dalla frequenza della forza incidente. Non è quindi una funzione di x e t, ma una vera costante numerica.
  3. La corda ideale presenta la stessa impedenza a tutte le frequenze, così come le onde di qualunque frequenza viaggiano alla stessa velocità c=T/ρ: impedenza e velocità dipendono entrambe solo dalla tensione e dalla densità. Questo non è più esattamente vero per le corde reali, nelle quali la rigidità alla flessione rende un po' più veloci le onde di alta frequenza (si veda la discussione a proposito della dispersione, con particolare riferimento alle conseguenze per gli strumenti a corda).
  4. Il risultato vale per un'onda che viaggia in un solo verso, come in una corda infinitamente lunga o in una corda la cui estremità non riflette le onde. In una corda di lunghezza finita, fissata agli estremi, le onde riflesse tornano indietro e si sommano a quella prodotta dalla forza: l'impedenza misurata nel punto in cui si applica la forza dipende allora dalla frequenza e diventa molto piccola alle frequenze proprie della corda, cioè alle risonanze. L'impedenza ρT si chiama perciò impedenza caratteristica della corda.

Verifica la comprensione

Problema. Il cantino (Mi3) di una chitarra ha densità lineare 0,4 g/m ed è teso con una tensione di 73 N. Calcola l'impedenza caratteristica e la velocità delle onde. Soluzione. Z=ρT = √(0,0004 · 73) kg/s ≈ 0,17 kg/s e c=T/ρ = √(73/0,0004) m/s ≈ 427 m/s. Con una lunghezza vibrante di 65 cm la fondamentale è c/(2L) ≈ 330 Hz, proprio il Mi3.

Problema. Una seconda corda ha la stessa tensione del cantino ma densità lineare quattro volte maggiore. Come cambiano l'impedenza e la velocità delle onde? Soluzione. L'impedenza ρT raddoppia (circa 0,34 kg/s), mentre la velocità T/ρ si dimezza (circa 214 m/s). A parità di lunghezza la corda suona un'ottava sotto. Se le due corde fossero unite, un'onda che passa dall'una all'altra verrebbe in parte riflessa, perché le impedenze sono diverse (si veda rifrazione in una dimensione).

Problema. La potenza media trasportata da un'onda armonica che viaggia in un solo verso è W=12Zω2A2, perché la forza vale Zv e la potenza è Fv=Zv2. Quanta potenza trasporta un'onda di 330 Hz e ampiezza 1 mm sul cantino del primo problema? Soluzione. ω = 2π · 330 rad/s ≈ 2070 rad/s e ωA ≈ 2,07 m/s. Quindi W = 0,5 · 0,17 · 2,07² W ≈ 0,37 W. In una corda fissata agli estremi le onde che viaggiano nei due versi trasportano potenze uguali e opposte: l'onda stazionaria che ne risulta non trasporta energia lungo la corda.


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