Tutte le diverse scale musicali presentano vantaggi e svantaggi. Un insieme di complesse relazioni si instaura tra la scala utilizzata da una certa civiltà, il tipo di musica che essa produce, e il gusto e l'orecchio di chi la ascolta. Le caratteristiche delle scale naturale, pitagorica e temperata sono state esaminate nel dettaglio nelle rispettive pagine. Ecco due disegni che ne riassumono i valori. Il primo riporta sulla diagonale le altezze delle scale (la scala temperata coincide con la diagonale). Nel secondo disegno invece sono evidenziate le differenze tra le altezze delle note, relativamente alla scala temperata, rappresentata questa volta dall'asse x.
Si osservi che le diverse scale differiscono solo per aggiustamenti di pochi cent (al massimo una ventina), quindi molto piccoli. Tuttavia queste piccole differenze possono dare luogo a sensibili dissonanze dal punto di vista acustico. Ricordiamo infatti che, nella sovrapposizione dei suoni reali non solo le fondamentali, ma anche tutte le parziali armoniche possono dare luogo a battimenti. Esaminiamo quindi le particolarità delle diverse scale (almeno le più importanti per la musica occidentale) attraverso alcuni semplici esempi sonori.
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La quinta del temperamento equabile e quella della scala pitagorica si distinguono all'ascolto?
Risposta. Quasi per nulla: la quinta temperata misura 700 cent, quella pitagorica (3:2) 701,955 cent. La differenza, meno di 2 cent, è quasi impossibile da percepire.
Nella scala naturale di Do, perché la quinta Re-La suona stonata?
Risposta. Perché il suo rapporto è 40:27 invece di 3:2: è calante di circa 21,5 cent, circa un quinto di semitono, abbastanza da produrre battimenti ben udibili tra le armoniche.
La successione di accordi Do-Fa-Sol-Do suona perfettamente consonante su uno strumento accordato nella scala naturale di Do, ma dissonante se lo strumento è accordato nella scala naturale di Fa♯. Perché?
Risposta. Perché la scala naturale non è uguale in tutte le tonalità: i suoi intervalli sono giusti a partire dalla tonica per cui è stata accordata. Rispetto al Fa♯, le note Do, Fa e Sol occupano altri gradi della scala e molti intervalli degli accordi non hanno più rapporti semplici.
Se le scale differiscono di pochi cent, perché le differenze si sentono?
Risposta. Perché nei suoni reali non solo le fondamentali ma anche le armoniche si sovrappongono: un piccolo scarto tra due note diventa uno scarto in hertz più grande tra le loro armoniche superiori, che producono battimenti udibili.
Approfondimenti e collegamenti
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