Inquinamento acustico

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Cos’è l’inquinamento acustico e da cosa è provocato

  • Se, in una certa area, la variazione di pressione sonora si aggira intorno ai 10-100 Pa, si dice che l’area è inquinata acusticamente.
  • Si ha inquinamento acustico ad esempio quando, in presenza di strade, il manto stradale entra in vibrazione sollecitato dal passaggio dei mezzi di trasporto oppure in vicinanza di luoghi dove si praticano attività edilizie o produttive o ancora durante l’uso di certi dispositivi “rumorosi". Numerose sono dunque le sorgenti sonore che provocano l’inquinamento acustico che oggi influenza la qualità della vita e la salute del 25% della popolazione dell’Europa.

La normativa

  • Nel 1993, nell’ambito del “Quinto Programma di Azione per l’ambiente” , la Commissione Europea ha stabilito che il rumore costituisce un serio problema ambientale e con il successivo “Sesto Programma di Azione per l’Ambiente”, valido per il decennio 2001-2010, si è deciso di varare una normativa, per controllare il problema, basata sulla necessità di legare le pianificazioni sul territorio alla stesura di vere e proprie “mappe del rumore” (zonizzazione acustica) e di porre nuove limitazioni al rumore prodotto dalle macchine in genere. In questo modo verrebbe ridotto del 15%, rispetto al 2000, il totale di popolazione esposta all’inquinamento acustico.
  • Il piano d’azione prevede risposte alternative alla attuali situazioni inquinanti ma soprattutto una seria responsabilizzazione della popolazione che, sensibilizzata sul problema, potrebbe apportare un contributo positivo alla soluzione del problema.
  • In Italia la regione con maggior numero di comuni dove è stata fatta la zonizzazione acustica è la Lombardia.
  • Per pianificare il processo di risanamento acustico sono necessarie competenze tecniche locali e la volontà politica di attuare Piani di Risanamento.
  • Il DPCM 14/11/97 fissa anche i limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell’ambiente esterno. Si distinguono così vari tipi di aree:
tipo di area dB max giorno dB max notte
polo industriale 70 70
prevalenza di industrie 70 60
intense attività commerciali o di terziario, alta densità di popolazione, con linee ferroviarie, portuali, ecc. 65 65
mista con media densità di popolazione e con media attività industriale/rurale 60 50
residenziale 55 45
protetta (ospedali, scuole, edifici ricreativi...) 50 40

Cosa si può fare a riguardo

  • Per ovviare all’inquinamento acustico sono innanzitutto necessari interventi legislativi volti a fissare i parametri da rispettare relativamente alla costruzione delle nuove strutture e a migliorare quelle esistenti.
  • Un esempio è costituito dalla costruzione del manto stradale con materiale poroso fonoassorbente o, ancora meglio, la costruzione di arterie stradali in grado di dirottare dai centri abitati il traffico pesate. Anche la costruzione di piste ciclabili è ritenuto un intervento altamente efficace, come il rivestimento, sempre con materiale fonoassorbente, dei luoghi chiusi che ospitano attività con produzione di suono.
  • L’inquinamento acustico in prossimità delle ferrovie è causato dall’attrito tra le ruote del treno e le rotaie, nonché dai sistemi di trazione e frenamento. alle alte velocità diventa più evidente il rumore dovuto all’attrito del mezzo in corsa con l’aria.
  • Attualmente molti interventi vengono attuati per ovviare ai problemi su esposti come il miglioramento dei sistemi frenanti o della saldatura delle rotaie. Per quanto riguarda il rumore aerodinamico, si stanno cercando nuove soluzioni, soprattutto in previsione di un aumento nella produzione dei treni ad alta velocità.
  • Anche l’inquinamento acustico dovuto al traffico aereo viene affrontato con una strategia preventiva che prevede la sostituzione degli aerei più obsoleti e rumorosi, la limitazione dei voli notturni e la stesura di mappe del rumore soprattutto in prossimità delle stazioni aeroportuali durante le fasi di atterraggio e decollo degli apparecchi.

Come preservare l’udito

Molti sono gli accorgimenti che si possono prendere per preservare l’udito. Ad esempio si può cercare di usare il walkman senza mettere il volume al massimo: questo evita di produrre un’elevata concentrazione di onde sul timpano e, di conseguenza, non si arriva a una variazione di pressione vicina alla soglia di dolore.

Nelle discoteche spesso si raggiungono valori di pressione sonora un po’ maggiori di quelli corrispondenti alla soglia del dolore al punto che sottoporre frequentemente i timpani a queste situazioni , può portare a una diminuzione dell’udito già in giovane età.

Approfondimenti e collegamenti


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